mercoledì 16 maggio 2012

Link 11 - In libreria!


Tutto è cambiato. Il sistema dei media e l'industria televisiva, da qualche anno, sono attraversati da forze che stanno modificando abitudini che sembravano assestate: il digitale, il web, la crisi economica.
Nel bel mezzo della tempesta - o, per i più ottimisti, sul finire della bufera -, bisogna capire che cosa fare. Senza paura. Ma consapevoli del fatto che la tv deve raccogliere la sfida dei modelli produttivi e di business che stanno lentamente emergendo.

Se il nemico è alle porte, non si può guardare da un'altra parte. E così, a dare un'occhiata a quello che succede e a ragionarci un po' su, è il nuovo numero di Link, l'undicesimo, da oggi in libreria. Il titolo è "La tempesta. Ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare il nuovo mondo", e si può acquistare anche qui e qui.

La cover story affronta gli snodi centrali del nuovo panorama mediale.
I grandi del web - da Apple ad Amazon, da Google a Facebook - all'assalto della televisione, interessati al suo bene più prezioso, il contenuto. La risposta dell'industria televisiva a questo assedio, alla ricerca di un modello editoriale e produttivo che tenga conto dell'evento, della conversazione e delle altre properties che solo il piccolo schermo riesce a generare. L'accesso ai depositi infiniti dell'on demand e la "riconquista" della frontiera lasciata in mano ai pirati attraverso due storie di successo in industrie culturali vicine, come Spotify per la musica e Netflix per il cinema. E la ricerca di una nuova idea di copyright, che sfugga agli opposti estremisti e tenga conto di nuove sfide.

E non è tutto. Anche le sezioni sono ricche di stimoli e riflessioni. Product ragiona sul valore delle narrazioni, racconta la moda del bromance e indaga le ragioni del complesso rapporto tra intellettuali e tv. Industry cerca di capire i comportamenti del nuovo consumatore e l'industria del calcio internazionale, svela i segreti del casting e approfondisce il mondo del crowdsourcing (e i suoi lati oscuri). Sights vola in Giappone per capire i pagamenti con il telefonino e ci porta negli anni Sessanta per i fermenti della Guerrilla Television.

Come sempre, con collaboratori di eccezione: da Aldo Grasso a Federico di Chio, da Gianluigi Ricuperati a Carlo Alberto Carnevale Maffé, da Violetta Bellocchio a Michele Boroni, da Raf Valvola Scelsi a Carlo Formenti, da Giovanni Robertini a Flavio Parisi, da Gianni Sibilla a Federico Sarica, da Gabriele Niola a Francesco Spampinato. E con illustrazioni di pregio, stavolta tutte al femminile: Sarah Mazzetti, autrice anche della copertina, Valentina Cameranesi Sgroi ed Eleonora Marton.

Nei prossimi giorni approfondiamo un po' di cose. Intanto, buona lettura!

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